Coniglietti bianchi

Gli Orari

lunedì-mercoledì     8.30-15.30

martedi                    8.30-12.30

giovedi                     8.30-12.30

venerdi                     8.30-12.30

Le strutture

La complessa realtà della scuola in ospedale trova, nel nostro territorio, la sua naturale collocazione all’interno del Reparto di Pediatria generale e della struttura complessa di Oncoematologia Pediatrica con Trapianto di Midollo Osseo del polo unico ospedaliero “S. Maria della Misericordia” di Perugia.

Nel corso della lunga ed articolata esperienza, iniziata nel 1988, la scuola ha assunto il ruolo, legittimato e riconosciuto da tutto il contesto sanitario, di “portavoce e garante” di tutte quelle forme di conoscenza, sensibilizzazione, attenzione al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, che favoriscono la consapevolezza e la condivisione della cultura dell’”essere”, di accoglienza, rispetto e presa in carico delle identità e delle storie personali.

L’azione educativa si pone, dunque, la finalità di garantire un setting di tutela e salvaguardia dell’integrità individuale e di sostegno ed accompagnamento al processo di cura, affinché la malattia non si connoti solo come frattura destabilizzante del sistema di vita individuale e famigliare, ma anche come possibile occasione di crescita e di sviluppo.

Il progetto educativo, che diviene anche progetto di vita, prende forma a partire dalla storia personale, dal riconoscimento del bagaglio psico-socio-culturale di ciascuno per favorire nuove acquisizioni sul piano emotivo-relazionale e cognitivo.

Il metodo adottato si basa sulla ricerca-azione, che pone la pratica educativa in un rapporto interattivo costante con la rilettura dell’esperienza sul campo, sostenendo l’operatività del team docente e favorendo i percorsi di ricerca e di autoformazione si esplica attraverso:

 

v L’osservazione partecipe e sistemica;

v Supporto e stimolo al processo motivazionale dell’apprendere;

v Pianificazione di metodi e strategie personalizzate;

v Definizione del piano di lavoro con i docenti delle classi di appartenenza;

v Costruzione del portfolio e delle biografie;

v Condivisione del “contratto formativo” con le famiglie e supporto al ruolo educativo genitoriale.

La scuola, inoltre, come parte integrante dell’equipe multidisciplinare del reparto di Oncologia, concorre, attraverso il confronto tra le componenti e la rielaborazione congiunta delle prassi quotidiana, a garantire la “tutela globale” dei bambini ospedalizzati, coerentemente ai bisogni speciali di ognuno ed ottimizzando in itinere il modello operativo integrato.

Diventa così possibile avvicinare mondi e stili professionali per loro natura diversi e specifici, aggiungendo valore al lavoro di tutti e di ciascuno, in un progetto comune e condiviso, a sostegno della vita, della buona qualità di vita residua ed anche del potenziale fine vita.

In questi ultimi anni si è infatti andato concretizzando quel processo di umanizzazione degli ospedali che, proprio nel tentativo di garantire la migliore compleance possibile al percorso di cura, favorisce la deospedalizzazione e il trattamento in day-hospital, tentando di ripristinare il più possibile la “normalità della vita”.

 

  • IL PROGETTO HOSPITAL SCHOOL HOME (HSH)

 

La scuola accompagna e promuove il “processo di umanizzazione” realizzando la messa in atto, a livello territoriale, del progetto ministeriale HSH, che garantisce il diritto allo studio dei bambini e ragazzi malati.

Il progetto si articola attraverso i Percorsi di Istruzione Domiciliare, in collaborazione con le classi e gli Istituti di appartenenza degli alunni malati, di ogni ordine e grado di scuola, in forma individualizzata, blended, on-line ed in presenza, presso le abitazioni degli studenti, al residence “Daniele Chianelli” a favore dei bambini provenienti da altre regioni o stati e temporaneamente “domiciliati” lì e/o nei reparti di degenza.

Il modello operativo umbro mira a promuovere una vision della scuola come ambiente di tutela dei processi di crescita e salvaguardia dell’integrità psico-cognitiva e relazionale.

Saldare efficacemente la frattura esistenziale imposta dalla malattia alla realtà scolastica preesistente permette, infatti, di mantenere il “filo rosso” della vita e stimola i docenti coinvolti a garantire reali spazi di ascolto ed accoglienza dei bisogni educativi speciali e a pianificare metodi e strategie personalizzate, che consentano la valorizzazione dei saperi, delle capacità e delle competenze, anche a credito, come fiducioso investimento sul futuro.

L’operatività si esplica attraverso un attento e capillare lavoro di informazione e sensibilizzazione al progetto HSH ed alla sua attivazione, messo in atto dal dirigente scolastico della scuola polo per l’Umbria, professor Gallina Fabio e dall’insegnante referente Melania Scarabottini.

L’iter prevede:

v  Incontri istituzionali con i Dirigenti Scolastici e i docenti delle scuole di appartenenza per condividere la cornice culturale entro cui si iscrivono i singoli percorsi e fornire informazioni relative alla normativa vigente e alla modulistica di attivazione del progetto ministeriale;

v  Pianificazione, in collaborazione con il personale sanitario, dei tempi e della durata del progetto e delle forme di tutela sanitaria da adottare in ogni singola situazione;

v  Consulenza metodologica, organizzativa e logistica per la stesura dei progetti;

v  Pianificazione dei progetti personalizzati in relazione ai saperi essenziali, ai contenuti disciplinari trasversali, alla modularità dell’impegno e delle performance cognitive, alle modalità e ai tempi dell’intervento didattico, in presenza e on-line, tramite i sistemi multimediali;

v  Monitoraggio in itinere di ogni progetto;

v  Incontri interattivi con i gruppi-classe, su indicazione dei docenti, al fine di favorire la conoscenza e la condivisione della realtà dei compagni malati ed alimentare il filo rosso della vita;

v  Verifica e Valutazione sistemica;

v  Rilettura delle esperienze formative, rendicontazione ed analisi dei punti di forza e di criticità trasversali ai progetti, al fine di consolidare e migliorare il modello operativo.